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Reuters Institute: quale sarà il futuro dei media?

Reuters Institute: quale sarà il futuro dei media?

Siamo solo all’inizio. È un processo evolutivo che ha per protagonista il sistema giornalistico e i media in genere. A tracciarne le prospettive il Reuters Institute for The Study of Journalism, con sede ad Oxford, che ha rilasciato il report dal nome “Ten Years that Shook the Media World”. Nei prossimi anni assisteremo a una fase di profonde trasformazioni e cambiamenti: “Dopo più di un decennio di turbolenze spesso drammatiche nel settore dei media, siamo solo all’inizio di un periodo di transizione più lungo”.

Una rivoluzione dalla portata assimilabile all’invenzione della stampa. Dove la rete è più presente, il giornalismo professionale, di solito, è finanziato da aziende del comparto media tradizionale e remunerato mediate canali tradizionali di distribuzione. Proprio per questo, ossia per il ruolo ancora centrale della televisione nella dieta mediale e quindi negli incassi pubblicitari, l’Istituto sostiene che, in assenza di profonde innovazioni industriali e di mercato, le basi finanziarie del giornalismo tenderanno a sgretolarsi.

Con il conseguente declino dei media tradizionali e il loro disimpegno verso il mondo delle news. Resta vacante un efficace modello economico per nuove iniziative giornalistiche. Dal report si evince come la produzione di news professionale sia in netta diminuzione. Mentre è in aumento il pluralismo nella loro stessa produzione, sebbene siano sempre pochi grandi soggetti a dominare il mercato. Ancora. Il tasso di penetrazione delle notizie appare ancora correlato alla TV.

Quali saranno quindi i prossimi scenari?

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