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Privacy ed intercettazioni: Francia VS Usa

Privacy ed intercettazioni: Francia VS Usa

Snowden DatagateLe polemiche riguardo la privacy e gli scandali derivanti dalle intercettazioni sono sempre all’ordine del giorno e non solo in Italia. L’agenzia per la difesa statunitense Nsa avrebbe spiato oltre 70 milioni di conversazioni tra cittadini francesi.

Sul Datagate in Francia è polemica: secondo il Ministero dell’Interno francese  le rivelazioni riportate da Le Monde sarebbero scioccanti mentre il Ministro degli Esteri francese Laurent Fabius annuncia la convocazione immediata dell’ambasciatore americano a Parigi:

“Ho convocato immediatamente l’ambasciatore degli Stati Uniti al Quai d’Orsay. Siamo già stati allertati a giugno e abbiamo reagito con forza, anche se evidentemente bisogna fare di più. Questo tipo di pratiche, che attentano alla vita privata dei cittadini, è totalmente inaccettabile”

Dalle parole di Snowden, talpa della National Security Agency: ”Vale la pena di morire per il mio Paese. Deluso da Obama” traspare tutto il malcontento.

E ormai la tensione tra Usa e Francia è alle stelle: dai documenti della Nsa le conversazioni telefoniche vengono intercettate costantemente e le intercettazioni registrate sono presenti nei registri in maniera assai cospicua.

Snowden si è impossessato di un grafico che descrive l’ampiezza delle operazioni di sorveglianza elettronica realizzate in Francia e risulta che in una trentina di giorni, dal 10 dicembre 2012 all’8 gennaio 2013, la Nsa ha effettuato 70,3 milioni di registrazioni di dati telefonici dei francesi.

Glenn Greenwaldè stato il primo giornalista che ha pubblicato le rivelazioni di Snowden dichiarando che a breve arriveranno nuove notizie sulle attività della National Security Agency degli Stati Uniti. Tra queste notizie si avranno anche maggiori informazioni e dettagli su come gli Usa hanno spiato i loro cittadini.

Greenwald in un video ha parlato ad un gruppo di giornalisti radunati a Denver dichiarando come i prossimi articoli saranno significativi (come quello pubblicato su Le Monde a riguardo delle attività della Nsa sulle comunicazioni francesi). Il giornalista ha inoltre precisato che le news da lanciare sul web e in tutto il mondo sono sicuramente un potenziale danno e difatti si consulterà con redattori e reporter esperti prima di decidere cosa pubblicare e cosa tenere per sé. 

Siamo tutti pronti ad accogliere nuove informazioni e soprattutto nuovi scandali.

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