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Powermat, e la ricarica wireless è realtà!

PowermatPoco fa leggevo il mio mensile “Wired” e c’era una pubblicità piuttosto accattivante circa un nuovo dispositivo chiamato Powermat che promette di caricare qualsiasi dispositivo elettrico senza bisogno di fili.

Era tempo che sentivo rumors riguardo la possibilità di “trasportare” corrente elettrica senza l’ausilio dei tradizionali fili (wireless) ma non sapevo ancora a che punto fosse lo sviluppo in questa direzione. Inizio così le mie ricerche e scopro che è disponibile sul mercato italiano questo innovativo dispositivo, per l’appunto, il Powermat!

Che cos’è?

Powermat è un dispositivo di ricarica wireless che si basa su due componenti: una base e dei ricevitori.

Il principio fisico su cui si fonda è l’induzione magnetica che, cito da Wikipedia, definisce

un fenomeno per cui un corpo, sottoposto all’azione di un campo magnetico, si magnetizza a sua volta.

Praticamente avendo una base magnetica collegata all’alimentazione normale e dotando cellulari, lettori mp3, etc. dell’apposito ricevitore, anche’esso magnetizzato, si crea questo fenomeno che permette al ricevitore, e quindi al nostPowermat Base Homero cellulare, di caricarsi. Allo stato attuale il Powermat è l’unico dispositivo in grado di caricare sia apprecchi a basso voltaggio che ad alto.

Vediamo ora da vicino in cosa consistono questi due oggetti. La base ha un design moderno, sottile e raffinato che, a mio avviso, aumenta ancora di più il desiderio di averla. Le dimensioni sono di 1,2 cm x 31 cm x 11,5 cm (AxLxP) e consente di caricare 3 dispositivi wireless contemporaneamente e un’ulteriore tramite la porta Usb. Questo è l’unico oggetto che ha l'”odiato” cavo da collegare alla presa elettrica. Il controllo dello stato della ricarica è possibile grazie a 3 led posti sotto la basetta e ai suoni acustici, belli anche loro secondo me, che indicano l’avvio e il termine della ricarica.

Passiamo ora a vedere questi fantomatici ricevitori. Faccio una premessa, nella foto di questo articolo come anche in tutti i video che (spero) andrete a vedere in seguito, si vedono test sempre con dispositivi Apple, BlackBerry o Nintendo DS. Tengo a precisare che il Powermat è compatibile con la stragrande maggioranza dei dispositivi in circolazione ma, solo per queste marche per ora, ha sviluppato appositi gusci ricevitori che “calzano” perfettamente con i loro prodotti. Come avrete capito i gusci sono magnetizzati e quindi, se poggiati sulla base acquisicoPowerCube Universalno energia ricaricando l’apparecchio.

E se io ho un semplice cellulare/lettore Mp3 che non costa 400€ cosa posso fare?

Powermat, ovviamente, ha pensato a tutto e ha creato il ricevitore universale PowerCube che altro non è che un ricevitore con apposito cavo con vari adattatori per tutti i dispositivi. In questo caso invece che poggiare il cellulare sulla base poggerete il PowerCube e collegherete il cellulare al PowerCube via cavo.

Sebbene questa soluzione non è rivoluzionaria quanto l’idea in sé avrete comunque il vantaggio di avere un solo cavo per tutto con l’ulteriore vantaggio che non si collega alla presa di corrente ma si poggia su una base hi-tech.

Ma ai nostri apparecchi farà bene questo metodo di ricarica? Tutti assicurano che il principio su cui è basato rende le performance della ricarica pari o superiori al normale alimentatore. Anche dal punto di vista energetico non hanno dimenticato nulla ed infatti la base consente di valutare l’esatto fabbisogno di energia evitando la dispersione che avviene, invece, con i normali caricabatterie. Quindi oltre alla comodità abbiamo anche il risparmio!E’ dotata inoltre di un sistema che fa interrompere la ricarica quando il cellulare è al 100% e la fa ripartire non appena inizierà a scaricarsi se, per caso, ce lo siamo dimenticati lì.

Alla Casa Madre assicurano che il rendimento della ricarica del PowerMat è dell’82% rispetto al 60-70% dei tradizionali caricatori.

Un’altro punto a favore, l’ennesimo, per questo apparecchio è la sicurezza. Se si pensa ad un futuro fatto di mobili (cucine, scrivanie,etc) sviluppati come la base si avrà un proprio spazio di lavoro privo di qualsiasi cavo e sfruttabile al 100% per alimentare tutto ciò di cui necessitiamo. Ma se siamo in cucina e cade dell’acqua sul tavolo magnetico mentre sto usando il frullatore wireless (esiste un apposito ricevitore con presa elettrica normale)? Non succede nulla, tutto continua a funzionare e non c’è possibilità che si prenda la scossa!

Non ci credete? Guardate il video in fondo all’articolo

Per concludere vi cito i prezzi. Tutti penserete “ecco la parte brutta” ed invece vi stupirete perché la Base Powermat Home costa 89,90 € mentre il PowerCube costa 39,90 €.

Spendere poco meno di 150€ (12 Euro sono di spese di spedizione) a Natale per dimenticarsi tutti i caricabatterie penso sia un regalo che renderebbe felice molti, me di sicuro 😉

Di seguito il video dello Stand PowerMat al CES del 2009.

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