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La svolta della Posta Elettronica Certificata (PEC)

Verso la fine del 2008 e l’inzio del 2009 questa nostra classe politica ha convertito in Legge (Legge n.2 del 2009) il Decreto Legge (n.185 del 2008) rendendo obbligatorio l’uso della Posta Certificata (o PEC) per:

  • Professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello stato che dovranno gestire le comunicazioni con la Camera di Commercio ed enti pubblici attraverso la posta elettronica certificata. Tale strumento inoltre potrà essere utilizzato anche in alternativa alla vecchia raccomandata postale, ottimizzando così tempi, evitando code agli sportelli;
  • Aziende che dovranno dotarsi di un indirizzo di posta certificata da indicare già al momento della domanda di inscrizione al registro delle imprese. La posta elettronica certificata potrà essere utilizzata in sostituzione della posta cartacea, ottimizzando le comunicazioni formali con clienti, partner e fornitori;
  • Enti della Pubblica Amministrazione che desiderano inviare comunicazioni ufficiali verso le altre PA oppure verso i cittadini, con conseguente risparmio in termini di tempi e costi.

Anche i Privati, se vogliono, possono acquistare tale Servizio e sinceramente mi auguro che in futuro sarà necessaria per ogni cittadino italiano.

Di cosa si tratta?

La Posta Certificata a livello di utilizzo non differisce da una normale casella di posta ma fondalmente ha 2 vantaggi:

  1. le comunicazioni effettuate hanno valore legale (DPR n.68 dell’11/2/2005) e le consegne sono certificate. E’ facile intuire, quindi, che può sostituire le “famose” Raccomandate A/R che attualmente sembrano essere l’unico mezzo per rendere “ufficiale/legale” una comunicazione via posta (Certificati Medici all’INPS e al Dataore di Lavoro, Invio di Fatture, etc);
  2. permette di inviare/ricevere con un elevato livello di sicurezza e con dei livelli di servizio garantiti un documento informatico dato che le comunicazioni possono avvenire solo tra caselle PEC eliminando, quindi, il fastidioso problema dello spam.

Certificata

Come detto in precedenza tutte le comunicazioni effettuate tramite tale casella PEC sono certificate poiché il gestore del Servizio (che dovrà essere registrato presso il CNIPA –Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione) è tenuto ad comunicare tutte le fasi dall’invio alla ricezione tramite certificati che hanno valore legale. Il possessore di una casella di Posta Certificata, quindi, avrà la garanzia al 100% che il suo messaggio è stato ricevuto dal destinatario ricevendo 3 certificati per ogni cambio di stato che il suo messaggio ha avuto.

I Certificati sono i seguenti:

  • di accettazione – che attesta l’avvenuto invio della mail dal gestore di posta elettronica certificata del mittente;
  • di presa in carico – che attesta il passaggio di responsabilità tra due distinti gestori di posta certificata, mittente e destinatario. Questa ricevuta viene scambiata tra i due gestori e non viene percepita dagli utilizzatori del servizio;
  • di avvenuta consegna – che attesta che il messaggio è giunto a buon fine e che il destinatario ne ha piena disponibilità nella sua casella (anche se non ha ancora visto il messaggio).

Qualora si dovessero ricontrare problemi, invece, si riceverrano 3 certificati:

  • di non accettazione – per utilizzo di un mittente falso, utilizzo di destinatari in copia nascosta (vietati dalla PEC) o per problemi di altro genere;
  • di mancata consegna – il mittente la riceverà entro 24 ore;
  • di rilevazione di virus informatici – per la presenza di virus informatici.

Sicurezza

La sicurezza oltre ad essere garantita dal fatto che le comunicazioni possono avvenire solo tra caselle PEC (quindi sottoposte ai divieti di virus, mittente falso, etc) utilizzano solo ed eslusivamente protocolli di comunicazione sicuri:

  • POP3s
  • SMTPs
  • IMAPs
  • HTTPs

Risparmio

Un altro grosso vantaggio dell’avere una casella PEC è il risparmio sia economico che in termini di tempo.

Dal punto di vista economico le soluzioni offerte dalle varie aziende del settore risultano essere vantaggiose in quanto il costo parte dai circa 5 € ai 20 € o più annui. La differenza di prezzo, va detto, è dettata praticamente dalla quantità di spazio della casella che solitamente è di 1 GB. Se facciamo dei conti pensando che una Raccomandata A/R costa 3,70€ è facile capire quanto risparmio ci sia.

In termini di tempo, invece, il vantaggio è dettato da tutto il tempo che solitamente si perde in lunghissime file negli Uffici Postali.

Facendo un esempio personale immagino la situazione in cui sono ammalato e giustamente, in qualità di dipendente, devo fare le comunicazioni “di default”.Dopo la visita dal medico mi ritrovo in mano questi 2 certificati che vanno consegnati entro 24 ore al Datore di Lavoro e all’INPS. Per prima cosa me ne torno a casa e, evitando di fare errori, compilo i due certificati. Imbusto e compilo il cedolino della Raccomandata (fa sempre comodo averne alcuni a casa).Poi scendo dal tabaccaio a comprare una busta (20 €cent) e infine vado alle Poste, prendo il numerino e mi siedo. Dopo un’attesa variabile (10-20 min. minimo) vado alla cassa e felice di avere già tutto pronto pago i 3,70 € e invio la raccomandata a lavoro. Poi con l’altro certificato vado all’INPS e registro il certificato con il loro “macchinino automatico”. Alla fine di tutto ciò torno a casa e mi dedico alle cure (si, perché non dimentichiamoci che in tutto questo racconto io ero malato)…

Nella versione Posta Certifica sarebbe così:

  • torno a casa
  • compilo i certificati
  • scansiono i certificati
  • mando l’email certificata
  • mi curo

Tempo impiegato? 20 minuti in casa mia davanti al Pc.

Spesa? mmm… zero?

Conclusioni

Riassumendo la Posta Certificata (PEC) è uno strumento che potrebbe rivoluzionare il nostro vivere quotidiano dato che, essendo obbligatoria, abbatterà i tempi di comunicazione tra cittadini, Aziende e la Pubblica Amministrazione. La conseguenza –  spero-  sarà uno Stato che risparmierà dei soldi (lettere,raccomandate,carta,etc) da una parte e guadagnerà del tempo – speriamo lo usino bene – dall’altra.

Noi cittadini perderemo  sempre meno tempo in attese varie (Posta,Inps,etc) e risparmieremo quella piccola somma che ogni anno se ne va per inviare documenti ufficiali, la carta, le buste, i francobolli etc.

Se pensiamo che la si può provare spendedo 5€ per un anno direi che potrebbe essere davvero un piccolo punto di svolta per questa “vecchia Italia”

FONTI

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