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Polizia italiana arresta gli hacker del Vaticano

Polizia italiana arresta gli hacker del Vaticano

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AnonymousVenerdì scorso 4 hacker italiani appartenenti al collettivo degli Anonymous sono stati posti agli arresti domiciliari dalla Polizia Postale del CNAIPIC dopo essere stati individuati come autori di attacchi informatici a infrastrutture istituzionali e/o strategiche quali il Parlamento, Carabinieri o il Vaticano.

L’operazione di Polizia che ha portato a questi arresti è stata denominata “Tango Down“, l’espressione militare largamente utilizzata dagli Anonymous durante i vari attacchi da loro effettuati e dalle informazioni reperite sono state effettuate numerose ulteriori 10 perquisizioni a Venezia, Bologna, Roma, Torino, Lecce e Ancona.

Il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico si è così espresso riguardo l’evento anche per rispondere alle numerose polemiche che si sono sollevate nel mondo del Web dopo l’ennesimo arresto di hacker:

“Il web è un ambiente fondamentale per l’evoluzione della democrazia, delle informazioni e per la formazione dell’opinione pubblica, ma proprio per questo dobbiamo essere attenti e intervenire contro le persone che lo utilizzano per fini illegali.
Si è trattata di un’operazione importante.”

Da quanto si apprende i 4 ragazzi arrestati appartenevano alle alte sfere degli Anonymous italiani e sembrerebbe che oltre a perseguire i fini del collettivo sfruttavano le loro abilità e il marchio “Anonymous” anche per interessi privati. Uno dei ragazzi infatti era anche apparso in Tv grazie alla trasmissione “Le Iene” che era riuscita ad intervistare le alte sfere di Anonymous.

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Come detto sono numerose le polemiche che si sono alzate e su Twitter utilizzando l’hashtag #Freeanons potremo leggere le manifestazioni di solidarietà a favore degli hacker arrestati.

Gli stessi Anonymous Italia hanno pubblicato sul loro blog ufficiale questo messaggio:

“Apprendiamo con rabbia e sdegno dell’ennesimo, vile attacco a chi ha agito in nome della Libertà.

I servi dello Stato hanno strisciato ancora una volta per infangare il nostro movimento.
Anonymous Italy non ha mai agito in nome del profitto, a differenza degli individui più inumani che ci siano: quelli in divisa.
Vili profittatori al soldo dello Stato, vi crogiolate nel vostro breve attimo di notorietà ornato da menzogne inaudite.
Non ci avete tagliato la testa: ci avete solo resi più forti. 
Aspettateci.
 
We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget 
EXPECT US”
Negli stessi giorni in America sono stati condannati i membri del gruppo indipendente Lulzsec,  Jake Davis, Mustafa al-Bassam, Ryan Cleary e Ryan Ackroyd.

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