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Amnesty: Sicurezza Per I Giornalisti
Sicurezza per giornalisti e attivisti

Amnesty: Sicurezza Per I Giornalisti

Sono sempre più a rischio gli attivisti e i giornalisti che vengono attaccati da hacker e mercenari. La sicurezza viene maggiormente esposta a pericoli di qualsiasi genere e a confermarlo è uno studio recente di Amnesty International che ha elencato numerosi attacchi di Stato.

La sicurezza di attivisti e giornalisti che usano smartphone e pc deve essere tutelata e Amnesty consiglia questa categoria di professionisti ad evitare le intrusioni. Infatti queste manovre sono ben nascoste e difficili da individuare e di conseguenza è difficile evitarle nel futuro.

Coloro che sono maggiormente colpiti sono giornalisti, cooperanti, attivisti, avvocati impegnati nella difesa dei diritti umani e le denunce provengono maggiormente da Google, Adobe, Yahoo e Symantec. I casi riportati riguardano obiettivi civili in Cina, i casi dei gay in Russia, la difficilissima situazione in Egitto: tutte prove di come intrufolarsi sia diventato quasi di moda ed un gioco da ragazzi.

Amnesty ha riportato lo studio che è stato realizzato da due consulenti, Morgan Marquis-Boire ed Eva Galperin: lo studio riporta gli attacchi a danno di giornalisti in Marocco, spiati tramite il software Hacking team. Questi tipi di software si installano nel computer: ci sono quello che danneggiando e bloccandone il funzionamento richiedono un riscatto per riappropriarsi dei dati personali rubati ( e sono i cosiddetti ransomware); questi che Amnesty denuncia sono software che si chiamano spyware e controllano il comportamento di chi usa il pc.

Anche in Occidente si sono verificati casi molto simili: alcuni dipendenti della Electronic Frontier Foundation erano vittime del governo vietnamita o ancora, giornalisti dell’Associated Press, studiosi francesi residenti in Vietnam e altri blogger presi anch’essi di mira.

Non tutti purtroppo hanno sul loro pc antivirus funzionanti che sono in grado di scansionare i file malevoli ma il peggio è che molte vittime non comunicano l’accaduto per paura di perdere la reputazione o altro.

La risoluzione sta proprio in questo: è indispensabile allertare gli esperti per risalire al problema: ci si può dotare di strumenti come signal o altri che possono comunicare via sms o via voce per consentire invio di file da telefoni che sono controllabili da esperti.

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