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Megaupload: Kim Dotcom libero su cauzione ma a rischio estradizione

Decine d’anni di carcere, congelamento del patrimonio da 50 milioni di dollari, sequestro dello sterminato parco auto e dell’elicottero privato, e ora anche il rischio dell’estradizione. È un momento complesso per il corpulento Kim Dotcom, fondatore del celebre Megaupload. Proiettato verso un futuro a tinte fosche, dopo l’arresto dello scorso 20 gennaio l’unica nota positiva è stato il recente rilascio su cauzione.

Laconica la dichiarazione rivolta alla stampa al momento della momentanea scarcerazione:

“Mi sento sollevato perché ora andrò a casa a rivedere la mia famiglia, i miei tre bambini e mia moglie che è incinta. Spero capiate che è tutto quello che voglio dire in questo momento”

Dotcom è stato l’ultimo a poter usufruire della liberazione da parte delle autorità neozelandesi. Prima è toccato al programmatore Bram Van Der Kolk e ad altri soci del colosso del file hosting.

Dotcom aveva più volte richiesto la libertà su cauzione, sempre negata dal giudice Dawson. Perché considerato a rischio fuga. Ma ora è diverso. Le autorità statunitensi hanno già provveduto al sequestro di tutti i suoi beni. Spogliato di ogni avere il fondatore non avrebbe alcun modo di fuggire dalla Nuova Zelanda. Per il momento Dotcom si trova nella sua casa di Coatesville, Auckland, in compagnia della famiglia. Dimora da cui non potrà allontanarsi oltre gli 80 chilometri, oltre essere soggetto all’interdizione a qualunque connessione web.

Ma le cose potrebbero presto cambiare. I legali del governo statunitense, infatti, hanno provveduto alla richiesta ufficiale di estradizione del boss di Megaupload, insieme ai suoi collaboratori. L’accusa è di violazione massiva del copyright, attività illegale, racket e riciclaggio di denaro. In altre parole, i vertici del portale di file hosting rischiano grosso, sino a 20 anni di prigione per la colpevolezza di uno solo dei capi d’accusa. Nonostante un ostentato ottimismo, proclamandosi vittima di un deliberato attacco politico, il founder vedrà l’avvio del suo processo in Nuova Zelanda il prossimo 20 agosto. Mentre su twitter si vocifera di un ritorno sotto nuove spoglie di Megaupload. Sarà vero?

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  • Mirko

    Hahaha, mi fa propio ridere la scritta “cospirazione” sulla nota dell’FBI nel sito di Kim! Senti chi parla! L’ente internazionale che agisce mediante la cospirazione, parla contro la cospirazione…

  • Iacopo

    Io credo che il web abbia riscritto, volenti o nolenti, il significato del diritto d’autore e con esso il mercato dei prodotti venduti in formato bit. Basta una lettura, datata 2008, come “La coda lunga” per comprendere che si tratta di fenomeni strutturali, non isolabili al singolo caso. Dotcom potrebbe pagare caro, le majors vogliono dare l’esempio. Colpiscine uno per educarne cento. Ma la loro è una battaglia persa in partenza.

    • concordo con te Iacopo,

      alla fine megaupload o qualasiasi altro servizio del genere va a colmare la lacuna che si crea tra i consumatori e le major.

      I consumatori vorrebbero avere le cose originali ma a prezzi concorrenziali. Se mi piace una canzone voglio poter prendere la singola canzone a 1 euro e non tutto l’album a 10 o 15.

      Le major invece vorrebbero che i consumatori continuassero a sottostare ai loro prezzi e non si lamentassero.

      ecco che ti nasce un servizio (megaupload) che pagando (e questo al consumatore da una parvenza di legittimità) ti permette di accedere a tutto ciò che vuoi, cosa che la major non consente e, quindi, tutto il mondo si riversa su questo servizio.

      Io, come ho scritto già in un articolo sempre riguardo Megaupload, non capisco dove sta la difficoltà di queste Major nel sostituirsi a Megaupload.

      Se una Emi, una Sony o chiunque volete voi.. mi fa un forfait mensile che con 30 euro fanno accedere alle loro vastissime librerie di canzoni e film credo che la pirateria diventi totalmente inutile.

      A cosa serve rischiare multe salatissime o prigione per vedere ciò che con 30 euro al mese potrei fare sotto la luce del sole?

      Questa è proprio la cosa che non capisco.. parlano di SOPA/PIPA, di leggi internazionali per fermare il copyright, ma non fanno nulla di concreto per fermarlo o ridurlo..

      il ragionamento delle major è: prima dell’era digitale facevamo un sacco di soldi! ora vogliamo comunque far eun sacco di soldi!
      e francamente non ho nulla in contrario..ma cavolo..almeno capite come farli ora..
      e invece no.. insistono che loro con il cd e l’lp vogliono comunque continuare a guadagnare come prima..e se qualcuno lo copia sembra chissà cosa gli sta facendo..

      mah..

  • Silvia Mercoli

    Una storia molto delicata. Mic chiedo come finirà.
    Tantissime persone usavano MegaUpload…

  • leggendo questo articolo rimango scandalizzato è capisco che lo stato è dittatura mica ha ammazzato migliaia di persone che lo stanno tempestando di tante accuse e di sicuro molte saranno false cercando di rovinarlo i diritti umani sono sempre calpestati qui ci vuole una rivoluzione a livello mondiale oer fare pulizia di tutta questa ingiustizia

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