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mCent: Internet Gratis In Cambio Di Pubblicità
Internet free grazie alle pubblicità

mCent: Internet Gratis In Cambio Di Pubblicità

Grazie all’app mCent è possibile navigare su internet senza restrizioni né costi aggiuntivi. Ciò è possibile grazie ad un innovativo sistema che permette tutto ciò in cambio di tempo speso a guardare pubblicità.

Un’idea innovativa che ha fatto incassare già la bellezza di milioni di utenti in 93 paesi.

Il fondatore, Nathan Eagle, ha ideato l’app e offre ai suoi utenti accesso internet da smartphone senza bisogno di alcuna spesa. I 30 milioni di utenti che sono stati stregati da questa iniziativa hanno battuto Mark Zuckerberg, il papà di Facebook. Lo stesso Eagle afferma che è  “il singolo provider d’internet gratis più grande dei mercati emergenti”.

Obiettivi futuri? Raggiungere il “miliardo di persone entro il 2019”.

Questo progetto sembra aver catturato l’attenzione anche di tantissimi sponsor che hanno deciso di scommettere e incentivare questa iniziativa, finanziando 57 milioni di dollari.

Un progetto che non è sempre stato un successo. L’idea inoltre è arrivata in un modo del tutto particolare. Infatti, nel 2006, Eagle, ricercatore fulbrightdel Mit, è professore di programmazione per telefonini in un’università di Nairobi. Proprio in quell’anno  lavora vicino a un ospedale della costa keniana e un bel giorno un’infermiera gli chiede  “Dobbiamo fare una trasfusione urgente, e sono finite le nostre riserve, puoi donare tu?”.

Questa scena purtroppo si ripete anche nei giorni successivi e a quel punto Eagle si trova costretto a pensare ad una soluzione. “Per rifornire gli ospedali e segnalare l’ammontare delle scorte, qualcuno faceva il giro delle varie strutture solo una volta ogni due settimane. Quindi l’intervallo di tempo che va dal momento in cui viene fatta la raccolta a quello in cui il nuovo sangue è effettivamente messo a disposizione dei pazienti poteva raggiungere persino le quattro settimane“.

Grazie ai suoi studenti decide di sviluppare un sistema di sms per consentire alle infermiere di inviare le informazioni relative al livello dei rispettivi depositi alla banca centrale. Inizialmente la soluzione sembra quella più consona ma dopo circa due settimane il personale smette di utilizzare questo sistema a causa dell’elevato prezzo degli sms.

Eagle così decide di cambiare strategia. “Per via della mia posizione al Mit, avevo accesso ai sistemi di pagamento di buona parte delle compagnie telefoniche africane. Ciò mi ha consentito di scrivere 20 linee di codice Python attraverso cui rimborsavo le infermiere per i messaggi spediti

Insomma: una storia che ha gettato le basi per creare un vero e proprio impero ancora in fase di sviluppo.

L’app mCent è diffusa in 93 paesi e integrata da 311 operatori mobile che funziona in modo semplice: gli utenti utilizzano determinate app ed in cambio ricevono dati da consumare come preferiscono sul web.

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