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Il Web dice addio ad Isohunt

Il Web dice addio ad Isohunt

La pesante scure della Legge, si è abbattuta ancora una volta sul Web. IsoHuntUn altro pezzo di storia che si sgretola: IsoHunt, uno dei più famosi motori di ricerca per files torrent presenti sul Web, ha chiuso i battenti in via definitiva.

Secondo l’MPAA ( Motion Picture Association of America), il portale sarebbe colpevole di aver permesso il download di files protetti dal diritto d’autore, servizio che è costato ad IsoHunt la bellezza di 110 milioni di dollari.

La controversia legale tra i 7 colossi della cinematografia che compongono l’MPAA e Gary Fung, fondatore del sito web per la ricerca di torrents è durata addirittura 7 anni.

L’MPAA non è nuova a questo tipo di azioni giudiziarie, che gli hanno fruttato negli anni la ragguardevole somma di 750 milioni di dollari in risarcimenti vari.

Gary Fung, certamente amareggiato per la chiusura del portale, ha affermato che dire addio ad una propria creazione è sempre molto difficile e doloroso, ma che, pur accettando di essere stato sconfitto in sede legale, è convinto di non aver arrecato alcun danno e di non aver compromesso minimamente la privacy dei milioni di utenti che ogni giorni si collegavano ad IsoHunt.

Dal canto suo, l’MPAA, si dichiara soddisfatto per la vittoria ottenuta, che, a loro dire, segna una passo avanti verso la realizzazione di un portale di commercializzazione di contenuti multimediali che rispetti in pieno tutte le normative vigenti.

Siamo certi che questa faccenda scatenerà non poche critiche negli “aficionados” del libero scambio, perennemente in lotta con tutti coloro che sostengono la necessità di regolamentare la vendita di materiale commerciale per non mettere a repentaglio i diritti di coloro che lavorano ogni giorno alla produzione di tali contenuti.

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