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I 7 Anni Di Android: Buon Compleanno!
Buon Compleanno Android

I 7 Anni Di Android: Buon Compleanno!

Oggi 23 settembre Android compie 7 anni. Il robottino verde più famoso al mondo compie gli anni alla vigilia del lancio dei primi Nexus con la versione 6.0.
Il sistema operativo di Google nel lontano 23 settembre 2008 rilasciò l’SDK della versione 1.0 di Android ed approdò sul mercato circa un mese dopo grazie ad HTC G1 Dream.

Grazie ad Android il mondo tecnologico è cambiato mese dopo mese, rivoluzionando l’era digitale e arrivando nelle tasche di milioni di utenti di tutto il mondo. Lo smartphone, in tutti questi anni, si è modificato ed è cambiato il concetto della parola stessa; inoltre, da un sistema operativo evoluto ma racchiuso in scocche e design tradizionali si è arrivati ad un sistema operativo che si adegua anche al design dello smartphone.
Ma forse, il passo più grande compiuto in tutti questi anni è il passaggio dalle tastiere ingombranti al touch screen, per passare infine ad una riduzione del tutto limitata dei tasti fisici, eccezion fatta per il tasto home.
Android si è evoluto negli anni ed è per questo che sembra opportuno ricordare , nel giorno del suo compleanno, le caratteristiche più importanti delle 7 versioni principali rilasciati nel corso dei 7 anni di vita del robottino.

Android 1.0 – 23 settembre 2008
È la prima versione di Android , completamente diversa da quella attuale. Vi troviamo infatti la prima versione dell’Android Market, il supporto a YouTube, i widget nella schermata home, una gestione completa delle email, il supporto a Google Maps e un centro notifiche funzionale.
Android 1.1 – 09 febbraio 2009
Solamente dopo 6 mesi arrivò il primo update che modificò la versione 1.1 , sebbene non apportò grandi miglioramenti. Grazie a questo update fu possibile salvare gli allegati dei messaggi sulla memoria del dispositivo.

Android 1.5 Cupcake – 27 aprile 2009
Android 1.5 può essere considerato come il primo e vero update del sistema operativo.
Arrichhì notevolmente gli smartphone e introdusse il supporto alle tastiere a schermo, la possibilità di registrare video con la fotocamera inclusa nel dispositivo e di riprodurli, la funzione copia-incollla all’interno del browser web, data e orario visualizzati all’interno degli eventi del registro delle chiamate, la possibilità di effettuare l’upload dei video su YouTube, la possibilità di impostare la rotazione automatica del display e nuove animazioni dedicate agli effetti di transizione delle schermate.

Android 1.6 Donut – 15 settembre 2009
È la versione che durò solamente 41 giorni dato che venne rilasciato ben presto il suo successore Android 1.6 Donut. Quest’ultimo rappresenta una delle release più importanti per lo sviluppo del sistema operativo di casa Google grazie al supporto di diverse risoluzioni e grazie a numerose novità riguardanti un aggiornamento dell’Android Market.

Android 2.0 e 2.1 Eclair – 26 ottobre 2009
Grazie ad Android 2.0 Eclair arriva il supporto ai diversi layers su Google Maps e Facebook, il supporto a Microsoft Exchange, la dettatura vocale, un widget dedicato all’upload rapido dei video su YouTube, una nuova schermata di blocco e la funzionalità di dettatura vocale.

Android 2.2 Froyo – 20 maggio 2010
Con Android 2.2 Froyo abbiamo un restyle grafico, un miglioramento del browser web, il supporto al plugin Flash di Adobe, il supporto al tethering via USB e WiFi, la possibilità di cambiare la lingua della tastiera immediatamente, il supporto alle notifiche push, una nuova versione dell’Android Market.
Android 2.3 Gingerbread – 06 dicembre 2010
Tra le tante novità, sebbene fosse considerato un minor update Gingerbread vi sono una migliore gestione dei consumi energetici, il supporto alle fotocamere frontali, il supporto a risoluzioni e schermi sempre maggiori, una nuova interfaccia più semplice e efficace, il supporto a un numero di sensori sempre maggiore.

Android 3.0 Honeycomb – 22 febbraio 2011
La prima e unica versione rilasciata solo per tablet. Il robottino verde per a prima volta stravolge c l’interfaccia di Android per adattarla agli schermi di grandi dimensioni ed inoltre introduce numerose novità come il supporto aiprocessori multicore, il supporto all’USB OTG, l’accelerazione , un nuovo menù multitasking, il supporto alle tastiere esterne.

Android 4.0 Ice Cream Sandwich – 19 ottobre 2011
Con Android 4.0 viene introdotta la nuova interfaccia Holo, un nuovo drawer delle app che divide applicazioni e widget, una nuova gestione delle notifiche, migliorie alla funzione copia-incolla, accelerazione hardware anche sugli smartphone, la funzione Face Unlock, il nuovo multitasking e tante funzionalità dedicate alla fotocamera.

Android 4.1, 4.2 e 4.3 Jelly Bean – 09 luglio 2012
La novità principale è Project Butter in grado di offrire una costante esperienza d’uso a 60 fps in ogni ambito del sistema operativo e tra le novità introdotte troviamo la possibilità di modificare automaticamente la posizione o la dimensione dei widget, USB Audio, audio multicanale, triple buffering nel comparto grafico e sincronizzazione Vsync in ogni ambito del sistema.

Android 4.4 KitKat – 31 ottobre 2013
Con Android 4.4 engono introdotti notevoli miglioramenti per quanto riguarda le performance dei dispositivi di basso livello, si possono registrare le schermate del proprio smartphone, si può modificare l’app predefinita dedicata ai messaggi e soprattutto viene abbandonato definitivamente il plugin Flash di Adobe, introdotto con Android 2.2 Froyo.

Android 5.0 e 5.1 Lollipop – 12 novembre 2014
Con Android 5.0 Lollipop siamo ormai agli sgoccioli dato che è l’ultima distribuzione ufficalmente disponibile per Android. Le novità hanno portato una ventata di novità che ha modificato totalmente il modo di utilizzare lo smartphone. Grazie al Material Design abbiamo una serie di trasparenze, effetti di transizione e colori molto più uniformi all’interno del mondo Android, viene rinnovato il menù delle notifiche e la schermata di sblocco., vi è un nuovo sistema di priorità che permette una gestione più flessibile degli avvisi e il supporto ai processori a 64 bit, viene introdotta una scorciatoia per azionare la torcia ed infine vi è la possibilità di trasferire i dati da uno smartphone all’altro usando il chip NFC.

Android 6.0 Marshmallow – 29 settembre 2015
Con questa ultima versione Android supera davvero se stesso. Sebbene non è ancora disponibile e tutto quello che sappiamo è la testimonianza diretta dell’esperienza delle developer preview e da quanto dichiarato da Google durante la presentazione della nuova versione. Con Marshmallow avremo il supporto ai lettori di impronte digitali , Google Now on Tap, moltissime ottimizzazioni al sistema operativo e alla gestione della RAM, una nuova gestione dei permessi, supporto allo standard USB Type C nativo, Android Pay e tantissime novità tutte da scoprire.

Tanti Auguri Android!!!

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