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Huawei e Zte spie: la Cina controlla le comunicazioni dell’Occidente?

Huawei e Zte spie: la Cina controlla le comunicazioni dell’Occidente?

Il controllo, si sa, è più stringente quando si parla di regimi autoritari. Oggi, però, il controllo si misura su una scala nuova, quella globale, è così che la Cina potrebbe controllare l’intero Occidente. Di cosa stiamo parlando? Solo due parole: Huawei e Zte. Celebri giganti cinesi del mercato dell’elettronica che avrebbero messo sotto osservazione le infrastrutture di comunicazione.

Al momento si tratta solo di indiscrezioni, prove inoppugnabili non sono state ancora addotte, ma gli esperti di sicurezza statunitensi ci mettono in guarda, la Cina è in ascolto H24. A rischio le reti cellulari e gli smartphone che portiamo con noi. Nel terzo millennio la guerra fredda tra super potenze si combatte sul terreno della comunicazione, e del suo bavaglio.

Dagli Stati Uniti non hanno dubbi: i cinesi hanno lanciato il loro attacco al mercato delle telecomunicazioni mondiali unicamente per carpire i segreti militari e industriali dell’Occidente. Non solo rumors. Le accuse vengono messe nero su bianco in un documento della U.S.-China Economic and Security Review Commission 1, poi riaffermate di recente da Michael Maloof, ex esperto di sicurezza del Pentagono.

Sotto la lente cinese passerebbero l’80% delle telecomunicazioni mondiali. Una questione avviata da anni. È da tempo, infatti, che gli esperti di sicurezza a stelle e strisce tengono sotto controllo i due colossi, numero due e cinque al mondo nella fornitura di infrastrutture di telecomunicazioni. Dietro all’esponenziale crescita delle due società vi sarebbero stretti legami con il governo cinese.

Con Huawei sono stati siglati accordi da parte di tutte le più grandi aziende di telecomunicazioni occidentali, dalla British Telecom a Telecom Italia. Per quanto plausibili le ipotesi restano tali, manca la prova schiacciante che dimostri la natura clandestina dell’attività svolta dai dispositivi prodotti e venduti dalle due big cinesi. L’unico elemento certo è che Huawei ha sviluppato sistemi molto complessi per l’analisi dei dati che transitano sulle proprie reti e dispositivi.

Ma se la guerra fredda globale delle comunicazioni appare, in termini di concetto, una ipotesi più che fondata, sarebbe bello sapere cosa il nostro caro occidente ci ha fornito per esercitare la sua sfera d’influenza, come veniamo manipolati da chi parla di manipolatori. Voi cosa ne pensate? Qual è la mappa dello spionaggio nelle rete di telecomunicazioni?

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