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Google Social Search, funzionerà?

Google Social Search, funzionerà?

GoogleIl Search Engine di Montain View sforna costantemente nuovi prodotti. Anche se l’utilità del cambiamento varia, resta il fatto che ogni passo di Google fa parlare a lungo di sè sul web. Sono molteplici infatti le pagine che in rete si occupano degli aggiornamenti, dei nuovi algoritmi o di commentare i numerosissimi video e tweet dei componenti del team di Google. Molto si è parlato anche di Google Social Search, un algoritmo per integrare ai risultati classici della SERP (acronimo inglese che in italiano suona come pagina dei risultati del motore di ricerca) quelli provenienti dal Social Network Google Plus

Google ha lanciato sul mercato l’algoritmo Google Social Search già nel 2010. Nei quasi 4 anni di vita, è andato incontro a diversi cambiamenti. Inizialmente, infatti, i risultati correlati al Social Network erano riportati in basso, sul fondo della pagina, e non integrati e mescolati al suo interno.

Basta essere iscritti a Google Plus per riscontrare i primi cambiamenti nella SERP, ma saranno quelli che usano assiduamente il Social Network a riscontrare le variazioni maggiori. Chi ha molti amici, segue molte persone o ha tra i contatti giornalisti, personalità di spicco o semplicemente gente che ama esprimere spesso le proprie opinioni, troverà frequentemente post e commenti provenienti dal Social in risposta ad una query sul motore di ricerca.

Il concetto sul quale si fonda questa scelta di Google punta da un lato alla sponsorizzazione del Social Google Plus per incrementare il numero di iscritti, anche se si tratta di una Comunity che ne vanta già un numero elevato, e dall’altro segue la scia del “Tutto è Social” che va tanto di moda ultimamente. L’avvento dei Social Network ha rivoluzionato totalmente il modo di navigare su internet e, per tale motivo, Google prova a fare un tentativo per mettersi al passo con i tempi.

Informarsi su qualsiasi cosa possa passare per la testa e poter trovare sia le risposte del web che quelle degli amici è decisamente in linea con le abitudini e le esigenze Social. Bisogna considerare anche quella certa dose di curiosità e di voglia di mettersi in mostra che accomuna un po’ tutti e che ha trovato la sua massima e libera espressione nella diffusione dei Social Network. Infatti, ogni iscritto fondamentalmente vuole sapere di più sui propri amici ed ovviamente far sapere quanto più è possibile di sè agli altri. L’integrazione dei post del Social alla SERP rappresenta quindi un aumento di visibilità e comporta anche una certa emozione quando si ritrova in altissime posizioni un proprio commento oppure quello di qualcuno strettamente vicino.

Ma questa nuova svolta che ha preso Google Social Search funzionerà? Il successo di un qualunque prodotto dipende in primo luogo dal consumatore. Quindi si deve valutare se il servizio offerto da Google sia di qualche utilità per il navigatore. Dunque analizziamo nei dettagli la situazione.

Esempio Google Social Search

Esempio di Google Social Search: cercando “wordpress hosting” vengono elencati anche post di Google+ sull’argomento

L’internauta va su Google quando ha una query da porre al motore di ricerca. Formulata la propria domanda, quello che spera di ottenere è una risposta concisa e densa a livello concettuale che possa sciogliere immediatamente il proprio dubbio o comunque fornire informazioni del tutto nuove.

Adesso vediamo cosa succede quando l’utente si imbatte nei post di Google Plus nella SERP. All’inizio può trovare la cosa particolare ed interessante, ma dopo un po’ inizierà a stancarsi. Questo avviene per alcuni motivi in particolare. In primo luogo perché se si possiede un account sul Social e lo si usa, si è già a conoscenza di quei contenuti e se si è scelto di consultare Google è stato per avere notizie nuove. Bisogna tener presente che, grazie alle ultime tecnologie, si ricevono anche delle notifiche direttamente sullo smartphone o sul tablet che avvisano della presenza di nuovi aggiornamenti sul Social, oltre a tutte le volte che lo si sfoglia per curiosità. Infine, consideriamo che sono presenti anche i propri post nella SERP

Quanto finora detto apre ad un dubbio. Probabilmente Google ha perso di vista l’obiettivo principale della sua funzione come motore di ricerca, vale a dire quella di offrire contenuti originali ed utili ai navigatori ed ha scelto di puntare verso una dimensione più social che sarebbe meglio rimanesse relegata alla porzione occupata da Google Plus. Ma forse è questa interpretazione ad essere sbagliata, mentre Google ha aperto la strada ad un nuovo modo di usare i search engine. Voi quale versione appoggiate?

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