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Google Colibrì: un nuovo algoritmo di ricerca

Google Colibrì: un nuovo algoritmo di ricerca

Google ColibrìSi sono svolti il 27 settembre a Menlo Park, California, i festeggiamenti per il quindicesimo compleanno di Google che lancia il nuovo motore Colibrì (Hummingbird) e regala un tour nel garage di Susan Wojcicki dove Larry Page e Sergey Brin iniziarono la loro avventura.

Colibrì rappresenta una significativa svolta verso il web semantico ed è un motore che permette a Google di comprendere in modo migliore query lunghe e complesse. Il nuovo motore è stato sviluppato  puntando molto sul Knowledge graph ovvero l’insieme di informazioni che non solo Google restituisce ma che mette in relazione tra di loro in una maniera sempre più complessa e strutturata.

L’obiettivo verso cui Google si muove è quello di comprendere  il contesto entro il quale le query vengono poste, elaborando risposte che tengono presente l’identità di chi pone le domande, il luogo nel quale la domanda viene elaborata e l’analisi delle query effettuate precedentemente dall’utente stesso.

Tra le altre novità ci saranno anche comparazioni tra due tipi di query: per esempio alla richiesta di notizie su due alimenti diversi si otterrà la restituzione di tabelle che ne mettono a confronto i valori dei rispettivi cibi di cui chiediamo informazioni.

Un progetto degno del suo nome: Colibrì vuole essere un motore preciso come il volo dell’uccello di cui porta il nome sostituendo il vecchio Caffeine (datato 2010) il cui obiettivo principale era quello di offrire risultati più rilevanti nel miglior tempo possibile. 

Le modifiche attuate sul motore permetteranno non solo a Google di comprendere al meglio il linguaggio naturale ma anche di raggiungere un altro obiettivo che Big G. aveva precedentemente dichiarato ovvero quello di aumentare la qualità dei risultati richiesti tramite ricerca vocale

Annunciate anche altre novità: Google non mira a essere solo un motore di ricerca ma un vero assistente personale dei propri utenti. Sarà possibile chiedere al motore di ricerca di ricordarci di fare qualcosa quando saremo in un luogo (come ad esempio comprare un determinato prodotto al supermercato) e Google creerà un alert e vi invierà una notifica, quando, grazie alla geolocalizzazione, saprà che siete nel luogo che gli avevate indicato. 

Nelle prossime settimane si aggiorneranno anche le app di ricerca su iOS e Android in modo da renderle funzionali e in grado di visualizzare i nuovi risultati. 

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