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Google: già attiva la geo censura su Blogger!

Google segue Twitter e attiva la geo censura sul servizio di blog: Blogger.

Come accaduto qualche giorno fa con Twitter anche il colosso di Mountain View ha attivato da circa un mese un sistema di censura geolocalizzato. I Paesi che ne faranno richiesta potranno indicare quali contenuti non sono “in linea” con le leggi vigenti in quella Nazione –  che tradurrei con “non sono in linea con la politica di chi comanda” – e Google provvederà a rendere irraggiungibili le pagine che li contengono.

Attualmente è già attivo per l’Australia e l’India ma entro breve verrà esteso a tutto il Mondo. Nonostante ultimamente ci vengano ricordate di continuo le nuove norme sulla privacy, l’attivazione della geo censura non ha avuto lo stesso risalto e grazie al sito TechDows che ha scovato questo post scopriamo che è stata attivata dal 9 gennaio 2012, 25 giorni fa!

La geo censura consiste nel redirettare le richieste al dominio blogspot.com verso i domini locali compatibilmente con le richieste di rimozione in ottemperanza alle leggi locali:

Migrating to localized domains will allow us to continue promoting free expression and responsible publishing while providing greater flexibility in complying with valid removal requests pursuant to local law.

 Il controllo della provenienze viene fatto sull’Ip e la stessa Google ha indicato che basta inserire il suffisso “/ncr” (No Country Redirection) alla fine dell’url per evitare la geo censura.

Se non dovesse bastare trovare un Proxy per aggirare il sistema, per fortuna, è ancora una cosa molto semplice.

Da ciò che emerge dalle notizie riportate se il blog è stato associato ad un dominio personalizzato la censura viene bypassata.

La notizia che anche Google si è sottomesso ai voleri dei potenti impauriti dai social network ha diviso la comunità informatica (e non). Ritengo che l’applicazione della censura è stata una scelta obbligata perché restano pur sempre un’azienda che deve fare business e non può permettersi di finire lei stessa censurata.

La mia fiducia verso BigG è tanta e vedo vari segnali che mi fanno pensare che sapranno trarre enormi profitti dalla “finta” censura. La definisco finta perché, come si legge, se da una parte hanno obbedito alle richieste di chi richiede l’applicazione di un filtro ai social network, dall’altra hanno già indicato e fornito i metodi per aggirarli.

Se a questo sommiamo che associando un dominio al servizio Blogger si bypassa totalmente questo filtro mi aspetto a breve un servizio di registrazione domini by Google.

Voi cosa ne pensate?

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